Laboratorio Sui Sogni

Se già Freud aveva affermato che i sogni erano la via maestra per accedere all’inconscio, Carl Gustav Jung sosteneva che “un sogno è una porta nascosta nel santuario più profondo e più intimo dell’anima” e che “in ognuno di noi c’è un altro essere che non conosciamo. Egli ci parla attraverso i sogni e ci fa sapere che vede le cose in modo ben diverso da ciò che crediamo di essere”.

Se si considerano i sogni come il ponte in grado di collegare la vita inconscia a quella conscia, essi diventano uno strumento prezioso a cui rivolgersi per capire quali suggerimenti la parte più profonda di noi ci sta inviando in un certo momento della vita.

Il laboratorio sui sogni desidera essere un luogo nel quale imbastire un percorso di riflessione sul materiale onirico, per costruirne insieme un’interpretazione in grado di arricchire la coscienza di elementi che altrimenti sarebbero persi o trascurati. Essendo l’interpretazione un processo strettamente connesso alla storia personale del sognatore, al momento e al contesto di vita in cui si trova e non essendo mai univoca o riducibile ad un solo significato, il lavoro sul sogno è sempre co- costruito, attraverso la tessitura congiunta di domande, ipotesi, riflessioni all’interno di una relazione caratterizzata dall’attitudine all’ascolto e al rispetto del materiale che in essa viene fatto confluire.

Il laboratorio è rivolto a singole persone o a piccoli gruppi e può essere strutturato con frequenza da concordare in base alle esigenze dei partecipanti.